CAPITOLO SECONDO

CARCINOMA DELLA MAMMELLA

Il carcinoma mammario viene suddiviso in “non invasivo o in situ” ed invasivo.

Il carcinoma in situ comprende:

  • carcinoma duttale in situ
  • carcinoma globulare in situ.

Il carcinoma duttale in situ è rappresentato da una popolazione di cellule maligne ancora contenute all’interno di un dotto e circondate da membrana basale, senza possibilità di metastatizzare.

Il carcinoma globulare in situ è costituito da una proliferazione di cellule rotondeggianti, scarsamente coese tra loro, con nuclei di forma regolare e piccoli nucleoli, all’interno di dotti o duttali terminali.

Tale carcinoma è solo raramente associato a calcificazioni e non si presenta come massa.

Il carcinoma invasivo comprende:

- carcinoma duttale (non altrimenti specificato)

- carcinoma globulare

- carcinoma midollare

- carcinoma colloide

- carcinoma tubulare

- carcinoma papillifero.

Tra tutti i suddetti quello più frequente è il “carcinoma duttale invasivo non altrimenti specificato”.

Esso rappresenta il 70-80% di tutti i carcinomi mammari riconoscibili a particolari sottotipi.

Microscopicamente è caratterizzato da un nodulo di 1-2 cm di diametro, di consistenza dura per l’aumento di stroma fibroso e denso che il tumore stesso produce, pertanto si forma il carcinoma scirroso.

Proprio per la sua evoluzione in tumore infiltrante alla palpazione è fisso alla parete toracica, oppure provoca un infossamento della cute sovrastante o retrazione del capezzolo.

Al centro della lesione ci sono piccole aree puntiformi o striature di necrosi e focolaio calcifico.

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